Quattro tra bar e pizzerie, un supermercato, un’agenzia di assicurazioni e una pescheria. Sono queste le attività chiuse ad oggi a cui si aggiungono le classi delle scuole medie e superiori in quarantena.
Sembra un vero e proprio
bollettino di guerra nella cittadina di Senorbí, dove i titolari delle attività hanno provveduto immediatamente a chiudere i locali per evitare che ci siano ulteriori possibili contagi.
I dipendenti in quarantena da svariati giorni sono stati sottoposti al tampone ma l’ente di riferimento è in ritardo con la comunicazione all’amministrazione comunale.
La chiusura forzata e i ritardi degli esiti da parte dell’ATS stanno creando non pochi problemi finanziari ai datori di lavoro che chiudendo dovranno avere a che fare con grosse perdite.
Una situazione paradossale, un mini lockdown non voluto.







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