In Sardegna alle amministrative del prossimo 10 e 11 ottobre andranno al voto 98 comuni, di cui 34 con una sola lista e 4 senza nessun candidato.La crisi delle candidature in Sardegna, di cui ci si era resi conto già da anni, si fa sempre più nera. I cittadini volenterosi che decidono di tenersi alla larga dalla vita amministrativa del proprio paese riguarda in modo particolare i paesi con pochi abitanti abitanti, tuttavia nell’ultima tornata prevista per il prossimo 10 e 11 ottobre spiccono casi anche in comuni più grandi, come per esempio a Decimoputzu di oltre 4000 abitanti.
Disaffezionamento alla politica, ma anche tatticismi nello sfondo di una contesa elettorale, soprattutto dove tutti si conoscono e tutto si conosce.Non è dato sapere le reali motivazioni, ma la strategia spesso nei retroscena paesani c’è: unica l’unica lista in campo troppo forte e pertanto si temono figuracce;Sindaco uscente ricandidato trasversale e unitario; Si confida nel quorum per eliminare avversari scomodi.Le difficoltà che stiamo vivendo a causa della pandemia, a livello sociale e lavorativo, non hanno certo aiutato, così come la crisi della politica e della fiducia nella politica.







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