Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sciolto le Camere. Gli italiani torneranno alle urne il prossimo 4 marzo 2018 per eleggere il nuovo Parlamento. Va detto, la legge elettorale non è certo delle migliori. Anzi, genera confusione e dubbi di incostituzionalità. Non un grande passo avanti rispetto al Porcellum.
Proviamo a sintetizzarla. Un candidato di coalizione e un listino bloccato legato a ciascuna lista, nessun voto disgiunto e una ripartizione dei seggi sul quale peseranno anche le cosiddette “quote rosa”.
Il Rosatellum è un sistema misto maggioritario e proporzionale che prevede 232 collegi uninominali per la Camera e 116 per il Senato, ciascuno dei quali avrà il proprio vincitore. A questi vanno aggiunti i collegi proporzionali – 63 per la Camera, 34 per il Senato – che eleggeranno i restanti parlamentari. Diciotto, infine, i deputati e senatori eletti nella circoscrizione Estero.
La campagna elettorale è iniziata. Da un pezzo.





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